Centro Oculistico dott. Roberto Vichi
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CHE COS'E' IL CROSS-LINKING

Il “cross-linking” del collagene corneale Riboflavina-UVA indotto, consiste nella fotopolimerizzazione delle fibrille del collagene stromale con lo scopo di aumentarne la rigidità e la resistenza alla cherato-ectasia attraverso l’azione combinata di una sostanza foto-sensibilizzante (riboflavina o vitamina B2) e fotoassorbente con l’irraggiamento mediante luce ultravioletta da illuminatore in stato solido di tipo UVA.

Il cross-linking ha un potenziale impatto socio-sanitario di grande rilievo e potrebbe consentire, qualora i risultati a lungo termine (oltre 5 anni) lo confermino, una riduzione di trapianti corneali, se applicata al cheratocono ancora in fase rifrattiva, intorno al 50%.

Storia del Cross-linking

 

I primi studi, che vennero fatti nell’ambito di fotobiologia applicata alla cornea, avvennero già agli inizi degli anni 90.
Khadem [15] studiò la possibilità di utilizzare il calore oppure la luce per attivare particolari sostanze consentendone l’utilizzo come colle a livello corneale e quello che trovò fu la possibilità di utilizzare una miscela di fibrinogeno al 18% e di riboflavina, attivarla attraverso una luce blu verde dell’argon laser e indurre un cross-linking.
Successivamente l’idea di utilizzare il cross-linking a livello della cornea per andare a trattare una patologia come il cheratocono venne a Seiler [17] in Germania a Dresda e la prima pubblicazione che fece risale al ’96.

Successivamente Seiler con altri due ricercatori Wollensack e Spoerl [14] ampliarono e studiarono meglio le applicazioni di cross-linking alla cornea e capirono essenzialmente dall’osservazione che nella fisiologia oculare ci sono due momenti in cui i legami covalenti a livello delle fibre collageniche della cornea tendono ad aumentare:

I giovani ragazzi con diabete non hanno cheratocono oppure, se gia in precedenza del diabete avevano sviluppato il cheratocono, non vanno incontro ad una progressione così rapida come avviene in altri soggetti, questo perché le molecole di collagene vengono glicosilate e aumentano il numero di legami covalenti interfibrillari e intrafibrillari come avviene nella reazione di fotopolimerizzazione indotte dalla radiazione ultravioletta e dalla ribloflavina.
In questi soggetti c’è:

  • un aumento del diametro delle fibre del collagene,
  • un aumento della rigidità corneale
  • un aumento della resistenza alla digestione da parte della pepsina e da parte delle collagenasi che vengono contenute nella matrice extracellulare della cornea.

 

   

 

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